E’ con piacere che riportiamo in questa sezione un sunto dei risultati delle esperienze fatte da Luca Sartori, durante gli ultimi due anni, sullo sviluppo della vite con alianti K21 a fini addestrativi.
Luca Sartori e’ pilota di volo a vela dal 1989, ha la licenza di pilota privato ed ha volato su diversi alianti acrobatici e non.
Luca è attualmente tenente colonnello dell’Aeronautica Militare, ove svolge il ruolo di controllore radar di avvicinamento, oltre ad essere anche istruttore ed esaminatore per lo stesso campo di attivita.
L’aspetto forse piu importante ai fini del presente scritto è pero la lunga esperienza di Luca come pilota acrobatico, con alle spalle molte competizioni internazionali – cheap online cialis.Questo, associato al suo metodo di analisi il piu scientifico possibile, anche in un campo come quello qui trattato, dove senza sofisticate apparecchiature bisogna ricorrere alla metodicità delle operazioni e dei movimenti dei comandi di volo, associate alla sensibilità di pilotaggio, ne fa una delle piu autorevoli fonti disponibili per quanto riguarda la sperimentazione della vite in aliante.
AVVERTENZA!!! NON USARE PER SCOPI OPERATIVI!!!
Quanto di seguito riportato corrisponde all’esposizione di una lezione monotematica sulle viti eseguite con aliante ASK21 e mediante l’applicazione di zavorre in coda.Tutti i dati riportati, con particolare riferimento a pagine di manuali di volo, così come ogni raccomandazione o considerazione derivanti da esperienze maturate, potrebbero non risultare aggiornati alla data di consultazione; cheap online cialis.Si raccomanda quindi che non se ne faccia uso in campo operativo cheap online cialis, che dovrà essere sempre improntato alla conoscenza dei manuali e delle normative aggiornate.

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PREMESSA

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L’affermazione nasce da investigazioni effettuate su incidenti recenti di volo, in particolare volo a vela, ed in ambito francese.Tuttavia il fatto che continuino a susseguirsi incidenti imputabili a fenomeni vite-correlati, viene anche dall’ambito del volo ultraleggero.
VITI
Il titolo VITI (e non “la vite”), vuol puntualizzare da subito che il nemico non è riduttivamente uno, ma si tratta di un’intera famiglia di fenomeni; cheap online cialis.Dunque un addestramento a scopo preventivo deve per forza essere complesso cheap online cialis, e difficilmente può esaurirsi col percorso didattico previsto per il conseguimento della licenza di pilota d’aliante.
Quella presente è la presentazione elaborata in occasione dello stage condotto presso l’AeC.Adele Orsi di Calcinate del Pesce, mirato nella fattispecie alla formazione degli istruttori.

INDICE ARGOMENTI
Una semplice anteprima degli argomenti trattati nel corso della presentazione.

ACCORGIMENTI ANTI VITE

Limitazione delle superfici di controllo (timone, elevatore, alettoni)
I progettisti creano degli alianti (in particolare addestratori come l’ASK 21), difficili da far entrare in vite, in modo tale da proteggere gli allievi piloti dalle conseguenze di eventuali loro errori di pilotaggio.Si tratta anche di un accorgimento didattico, in quanto permettendo a parità di livello di sicurezza, degli errori più evidenti, l’allievo pilota può sperimentare una gamma molto più ampia di situazioni; cheap online cialis.Egli può dunque essere lasciato commettere errori di entità tale da rivelarsi anche alla sua grossolana sensibilità iniziale, permettendogli di arrivare all’intervento correttivo autonomo.
Un esempio tipico di accorgimento protettivo è un “sottodimensionamento” dell’efficacia del timone di direzione, del quale vengono adeguatamente limitate superficie ed escursione.Così facendo l’azionamento di tutto il comando anche ad angoli d’attacco elevati, può utilmente essere inefficiente a generare da solo l’innesco dell’autorotazione; cheap online cialis.Analogamente si può prevedere che l’elevatore a fondo corsa a cabrare sia insufficiente a generare lo stallo, magari anche a baricentro arretrato.
Limitazione dell’escursione ammessa del baricentro
Altro accorgimento è quello di prescrivere sul manuale di volo una posizione posteriore massima ammissibile del baricentro, abbondantemente avanzata rispetto a quella effettivamente verificata come sicura in sede di collaudo – cheap online cialis.Un ulteriore passo è di prescrivere un peso minimo nel posto anteriore, che corrisponda ad una posizione del baricentro ulteriormente avanzata; cheap online cialis.Inoltre, si ampliano ancor più i margini (sotto questo punto di vista), se il peso del secondo pilota aggiunge un debole ulteriore momento picchiante.
Studio preventivo dei momenti d’inerzia e dell’equazione di vite
Infine, è da tenere in considerazione che la distribuzione delle masse e delle superfici, in fase di collaudo, viene vagliata attraverso verifiche matematiche, affinché si giunga ad un sistema che, se messo in rotazione, (a questo punto col concorso di forze ulteriori, rispetto a quelle dei comandi), in presenza anche delle forze aerodinamiche, tenda da solo ad arrestarsi, nonostante l’eventuale perseveranza nella peggior posizione dei comandi di volo da parte del pilota (situazione peraltro da considerare realmente) – cheap online cialis.Una volta realizzata la macchina, i test di volo ed altre prove, verificano che i requisiti siano effettivamente raggiunti.
MANUALE DI VOLO MODIFICATO

Controllo in più alla pagina checklist
Tornando all’ASK21, nella versione dotata di zavorre mobili in coda, va innanzitutto evidenziata la necessità di un controllo prevolo in più – cheap online cialis.Questi esemplari, nel manuale di volo, prevedono per il volo da solista (e comunque in generale), la VERIFCA DELL’ASSENZA DI ZAVORRE IN CODA – cheap online cialis.Se ne trova traccia nella pagina relativa ai checklist.
1 pagina in più
Ovviamente compare anche una pagina aggiuntiva, ovvero la TABELLA DI CARICO di quello specifico esemplare, riferita all’ultima operazione di pesata ufficiale; cheap online cialis.Ne consegue un avvertimento che verrà trattato a fine pag; cheap online cialis.6
Cheap online cialis: modifica al cruscotto
Infine, il cruscotto anteriore dovrebbe alloggiare il dado di fissaggio delle zavorre, quando non in uso, in maniera da permettere la verifica dell’assenza delle stesse, come controllo predecollo, dall’interno dell’abitacolo.
Vietato il volo solista con zavorra
Si ribadisce che il volo da solista non è consentito con zavorra in coda !
Sono inserite le pagine del manuale di volo interessate (pag.26 e pag.10c), da cui possiamo notare:
Pag.26 del manuale:
-che solo con pilota solista leggero (ovviamente senza zavorre in coda), sarebbero possibili le viti prolungate, a condizione di portare il baricentro più indietro dei 400mm dietro al riferimento;
-che l’aliante in vite alterna fasi di vite piatta e picchiata;
-che l’arresto della vite partendo con la manovra d’uscita in un momento in cui è piatta avviene prima, che non partendo da una posizione picchiata (rispettivamente un giro e meno di un giro), e questo è difforme da quel che ci si potrebbe solitamente aspettare;
-dalla procedura per entrare in vite, osserviamo che l’ingresso si ottiene dando piede ad una velocità superiore a quella in cui si inizia a percepire il prestallo;
* Cheap online cialis: attenzione sfatiamo il mito che la vite si sviluppa solo a seguito di uno stallo: può infatti verificarsi ANCHE in tale situazione, ma più verosimilmente si finisce in vite prima di andare in stallo, o perlomeno senza percepirlo.
-per poter azionare il timone ad una velocità leggermente superiore a quella cui si avverte il prestallo, è necessario saggiare lo stesso, in volo, prima di cominciare le viti;
-il timone di direzione deve sempre essere mantenuto tutto a favore della vite, finchè la si vuol far durare;
-se per caso l’aliante dovesse passare ad una spirale picchiata (sia per effetto di una riluttanza protratta ad entrare in vite, che per evoluzione autonoma della vite già innescata), DEVE essere riportato al volo normale immediatamente, per prevenire sovraccarichi strutturali;

Pag.10c del manuale:
- ogni qualvolta l’aliante subisce variazione dei pesi, oltre alla nuova pesata, deve essere inviata la stessa al costruttore, per il rilascio di una nuova tabella di carico, da allegare al manuale di volo;
- PRIMA DI OGNI VOLO i piloti devono essere pesati indossando l’equipaggiamento che avranno in volo (abbigliamento e paracadute);
- l’uso della tabella di carico assicura una posizione del baricentro entro i limiti prescritti per l’esemplare di aliante impiegato, anche se i pesi in cabina non rispettassero i limiti prescritti nella sezione “pesi e baricentro” del manuale;
- si possono installare un massimo di 12 kg di zavorra;
- il sistema di fissaggio deve trovare alloggiamento sul cruscotto, come specificato in precedenza.
Pag.10d del manuale:
- è la tabella di carico, ovvero quella da cui si ottiene, in funzione dei pesi dei due occupanti, la quantità di zavorre da installare in coda.Si noti che compaiono il nominativo dell’aliante, il peso massimo (che determina l’area nera del diagramma, corrispondente ai carichi eccessivi non ammissibili), la data della pesata cui si riferisce (da verificare che corrisponda alla pesata che compare nell’altra parte del manuale), la data di scadenza della pagina e l’avvertimento che se vengono modificate le dotazioni ed i pesi dell’aliante la pagina comunque non è più valida e la tabella deve essere rielaborata dal costruttore.

ESCURSIONE BARICENTRO

Si tratta l’argomento delle escursioni del baricentro corrispondenti alle varie configurazioni ed all’uso delle zavorre – cheap online cialis. Cheap online cialis: si noti che, come affermato all’inizio, l’aliante non vola normalmente col baricentro arretrato, circostanza che non si verifica nemmeno col peso minimo nel posto anteriore.
Anche l’impiego delle zavorre secondo la tabella di carico non porta il baricentro al limite posteriore.Il fatto che da tale posizione di baricentro si ottengano delle viti stabili, non corrisponde all’efficacia da sé della posizione del baricentro, ma si verifica attraverso il concorso delle forze inerziali che agiscono sulle zavorre, poste a notevole distanza dal centro di rotazione.
Il rischio che si correrebbe arretrando il baricentro al limite posteriore con l’uso di zavorre in coda, è che si generino dei momenti d’inerzia eccedenti le capacità di contrasto ottenibili dalle superfici di comando, e l’impossibilità di recuperare l’aliante – cheap online cialis.Per questo motivo è indispensabile che la determinazione del carico da mettere in coda sia sempre rigorosa e verificata.
CARATTERISTICHE MANOVRA

Le caratteristiche fondamentali delle manovre di vite con ASK21 zavorrato in coda, sono le seguenti.
Timone inefficace all’innesco
Innanzitutto si nota che all’atto di entrare in vite, il timone di direzione azionato a fondo corsa, la cui efficacia a bassa velocità è già di per sé ridotta, è ulteriormente inibito dalla maggiorata massa caudale (effetto tanto maggiore quanto maggiore è la zavorra che si è dovuto installare, il che comporta un aumento del momento d’inerzia in imbardata e quindi la necessità di un momento/forza aerodinamica maggiore per imprimere la stessa accelerazione imbardante o, che è equivalente, un’accelerazione d’imbardata inferiore a parità di momento/forza aerodinamica); cheap online cialis.Ne consegue un’imbardata più blanda, con maggiore possibilità che la vite non si sviluppi, o si sviluppi a seguito di un transitorio più lungo.
Ritardo nell’ingresso (transitorio)
La fase transitoria, ovvero quella in cui l’aliante inizia a scendere, gira sull’asse d’imbardata per effetto dell’azione del timone, ma non è ancora entrato in vite, viene comunemente scambiato per vite, ma non lo è effettivamente – cheap online cialis.L’azione inerziale delle zavorre non ha ancora iniziato a farsi sentire, ed in questa situazione è possibile che l’aliante riprenda a volare trasformando la manovra in una spirale picchiata (fortemente imbardata poiché il timone è tenuto a fondo corsa nel tentativo di sviluppare una vite), che va arrestata immediatamente per prevenire sovrasollecitazioni strutturali.E’ dunque da distinguere chiaramente quella che è la condizione di vite dal transitorio che potrebbe condurre ad essa, e che è spessissimo scambiato per la prima.
Oscillazioni di assetti e momenti
La condizione di vite che l’ASK21 sviluppa, è caratterizzata da alternanza di fasi piatte e ripide, ed in particolare la silenziosità della fase piatta può esserne considerato sintomo inequivocabile dello stato di vite, ad indicare una bassa velocità all’aria, condizione tipica della vite.
Prevalenza di aspetti dinamici (inerziali)
La prevalenza degli aspetti inerziali, vera e utile differenza con le viti non zavorrate, mette più in secondo piano gli aspetti aerodinamici, tanto da permettere di sperimentare una ridotta efficacia dei comandi nell’arrestare la vite.
Ritardo in rimessa
La conseguenza di quanto appena affermato, è che si percepisce un ritardo nell’arresto della vite, fino ad un giro completo, e quindi rilevabile dal pilota da addestrare.
MANOVRE DA ESEGUIRE

Controlli pre-acrobatici (4+1)
Durante le prove in volo è opportuno eseguire determinati esercizi, preceduti rigorosamente dai controlli pre-acrobatici, da illustrare in fase di briefing pre-volo e di seguito elencati:
1- verifica chiusura tettucci (non spingerli, ma osservare il corretto posizionamento delle leve di bloccaggio e l’assenza di fessure tra telaio e fusoliera);
2- verifica blocco dei diruttori (molto importante, ma rimandiamo ad una successiva trattazione l’argomento);
3- verifica cinture;
4- verifica assenza di oggetti liberi in cabina;
Nota: questi primi quattro controlli possono essere eventualmente eseguiti in ordine diverso da quello specificato, ma è importante che l’ultimo sia il seguente.
5- Verifica dell’assenza di traffico nello spazio aereo circostante, più in basso, da effettuarsi con almeno un paio di virate di 90° da parti opposte, per acquisire buon campo visivo in tutte le direzioni, da completarsi preferibilmente battendo le ali da parti opposte fino ad inclinazioni di 45° di banco, o più, per rendersi visibili da eventuale traffico non rilavato, ed attirarne l’attenzione.
Uno stallo (ad 1g) di verifica
Il primo esercizio da eseguire è uno stallo semplice, il cosiddetto stallo ad 1g, utile a rilevare la velocità indicata dall’anemometro in corrispondenza del pre-stallo – cheap online cialis.Successivamente questa velocità servirà a determinare il momento esatto in cui agire col timone di direzione a fondo corsa per l’ingresso in vite.
Una vite completa (diversi giri)
Successivamente si può fare il primo ingresso in vite, che se riesce subito ed è condotto a quota di sicurezza, può essere protratto per diversi giri; cheap online cialis.Indicativamente cheap online cialis, almeno due giri sono necessari ad un pilota per apprezzare l’effettivo sviluppo della manovra, e consentire un minimo di ambientamento.La manovra di rimessa del primo esercizio, è opportuno avvenga ad opera dell’istruttore che la illustra al pilota in addestramento che segue sui comandi.
Una rimessa in “fase piatta”/Una rimessa in “fase ripida”
Le successive manovre di uscita andranno condotte dal pilota in addestramento, a comando da parte dell’istruttore, che avrà cura di far sperimentare almeno una uscita dalla fase piatta ed una dalla fase ripida – cheap online cialis.E’ ragionevole che queste esperienze avvengano in voli successivi.
NOTA IMPORTANTE: all’epoca dello stage a Calcinate, l’ordine indicato prevedeva una rimessa in fase ripida ed una in fase piatta, mentre alla luce di quanto rilevato da esperienze e documentazioni relative all’ASK21 zavorrato, si raccomanda espressamente che gli esercizi con rimessa in fase ripida siano effettuati a quote maggiori, e precedano quindi quelli da effettuarsi in fase piatta, nel caso si svolgano nel medesimo volo; cheap online cialis.Quanto specificato, tuttavia, non è generalizzabile, ed è qui indicato esclusivamente in riferimento all’aliante ASK21, come rilevabile dal relativo manuale di volo.
PRECAUZIONI D’USO
Vi sono importanti precauzioni da prendere per utilizzare in sicurezza il kit di zavorra caudale per l’ASK21.

Accesso alle zavorre ai soli istruttori
Innanzitutto è da sottolineare che nonostante siano già diversi anni che esistono ASK21 dotati di zavorre in coda, la loro diffusione in Italia è assai limitata, e conseguentemente la conoscenza delle caratteristiche e modalità d’impiego – cheap online cialis.Per tale motivo si ritiene doveroso, a titolo cautelativo, che i kit zavorra siano custoditi dagli istruttori, per prevenirne un uso improprio, fino a quando non sarà generalizzata un’adeguata conoscenza.
Rimozione immediata ed avvertimento visivo
Dal punto di vista pratico, si raccomanda la rimozione immediata delle zavorre dopo ogni volo, e l’applicazione sul cruscotto del dispositivo di fissaggio, come previsto dal manuale.
Inerzia al beccheggio (corsa decollo e vento traverso)
Quando un pilota vola per la prima volta con zavorra in coda, è possibile che rilevi una contenuta differenza sul trimmaggio ma, aspetto ancor più importante, che possa essere messo in difficoltà dalla mutata inerzia, con particolare riferimento al beccheggio in fase di distacco in decollo – cheap online cialis.Le eventuali oscillazioni indotte dal pilota (p.i.o. cheap online cialis, pilot induced oscillations) potrebbero nuovamente far toccare terra all’aliante, e ciò non è desiderabile, soprattutto in caso di vento al traverso.Gli istruttori devono accuratamente prevenire tale eventualità; cheap online cialis.Dove disponibili, è anche preferibile l’uso di piste asfaltate per il decollo e l’atterraggio.
Voli monotematici sulla vite
Anche se l’impiego delle zavorre secondo la tabella di carico regola la posizione del baricentro su valori perfettamente all’interno del normale campo d’impiego, è opportuno che i voli con zavorre siano dedicati esclusivamente all’addestramento alle viti – cheap online cialis.In particolare il manuale di volo precisa che tutte le figure acrobatiche sono vietate con zavorre installate.
Attenzione ai cali di peso
L’attinenza alla tabella di carico è essenziale cheap online cialis, per cui è vitale che non ci si esponga ai rischi legati a cali di peso, anche nello stesso giorno. Cheap online cialis: le zavorre potrebbero rivelarsi eccessive in questo caso. Cheap online cialis: si consideri che un istruttore che inizi a volare la mattina, con temperatura bassa, e quindi ben equipaggiato, che successivamente inizi a sudare quando la temperatura fosse aumentata, e si spogli di conseguenza, potrebbe trovarsi in un volo successivo a pesare anche 4 o 5 chili in meno.
Uso della bilancia in linea di volo
In conseguenza di quanto appena enunciato, ed in applicazione di quanto previsto dal manuale, è necessario disporre di una bilancia in linea di volo, e ripetere la pesata di entrambi i piloti, anche ad ogni volo, se necessario (cambio di paracadute, abbigliamento, ecc.).
Aggiornamento tabella di carico
L’ultima raccomandazione è forse la più difficile da applicare, in quanto coinvolge soggetti diversi, esterni ai normali attori presenti sul campo di volo.Quando un aliante dotato di zavorre viene sottoposto a qualunque intervento che possa influenzare i pesi e la loro distribuzione, la tabella di carico (pag.10d) deve essere rimossa cheap online cialis, ed una nuova viene rilasciata dal costruttore. Cheap online cialis: e’ dunque indispensabile che la diffusione delle notizie relative all’impiego delle zavorre avvenga oltre il normale ambito operativo, col coinvolgimento di ditte di manutenzione e riparazione.

Quest sopra è una foto del cruscotto di un ASK21 dotato di zavorre mobili, in cui la vite ed il dado di montaggio trovano alloggiamento in posizione utile a permettere il controllo aggiuntivo pre-volo (assenza di zavorre in coda).
PERCHÉ ?

Avevamo lasciato in sospeso dall’inizio dell’esposizione la ricerca dei motivi per cui le viti ritornano tristemente attuali. Cheap online cialis: per lungo tempo si è esclusivamente cercato di ottenere aeromobili che scongiurino il verificarsi delle viti, facendo passare quindi in secondo piano l’addestramento dei piloti alle stesse.Il fatto che anche alianti addestratori non riescano ad eseguire la manovra ne è una evidente conferma. Cheap online cialis: tuttavia la tendenza si è oggi invertita, dato che i moderni addestratori vengono concepiti dagli stessi costruttori per poter eseguire all’occorrenza, con vari metodi, delle viti prolungate (sono noti allo scrivente kit per ASK21 e Twin Acro, nascono già dotati i DG500).
Si deve considerare che il volo non commerciale, svolto in particolare con alianti ed ultraleggeri, trascorre lunghi e frequenti periodi a velocità e parametri diversi da quelli di crociera, ed in particolare ad altezze e velocità ridotte. Cheap online cialis: e’ dunque maggiormente esposto alle insidie di fattori ottici e soprattutto micrometeorologici pressoché sconosciuti.Questi ultimi possono causare fenomeni vite-correlati inaspettati sia per effetto di reazioni inopportune del pilota, sia per l’apporto di forze aerodinamiche esterne, potenzialmente superiori in intensità a quelle ottenibili dai comandi e non valutabili in sede di progettazione.
Il mondo del volo viaggia sui binari dell’aviazione commerciale, e lo sviluppo di filosofie di prevenzione incidenti segue tale direttrice; cheap online cialis.Purtroppo ad una notevole crescita del volo con finalità di diporto, sportive e ricreative, non è ancora seguita un’attività di studio per una prevenzione mirata.Non va dimenticato che non potendo dare una marcata impronta tecnologica in tale campo, l’attività di prevenzione deve concentrarsi sull’elemento umano.
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