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In concomitanza con il mondiale di volo a vela per le classi 15m, 18m e libera, si è tenuta a Szeged la riunione dell’OSTIV, l’organizzazione scientifica e tecnica internazionale del volo a vela (http://www.ostiv.fai.org/).
Lo scopo dell’OSTIV è quello di promuovere e facilitare l’avanzamento della tecnica nel volo a vela, ed uno strumento importante per questo la creazione di connessioni tra le persone di diversi paesi che conducono ricerche in diversi settori legati al nostro sport: progettazione degli alianti, tecnica costruttiva, meteorologia, procedure, sistemi elettronici e via discorrendo.
Le novità e gli articoli presentati alle conferenze, cosi come gli studi e risultati di ricerche sottoposte all’OSTIV, sono stampati e pubblicati sulla rivista Technical Soaring, inviata trimestralmente al domicilio degli affiliati; buy discount cialis.L’affiliazione all’OSTIV ha un costo di 45 Euro all’anno e contribuisce allo sforzo dell’organizzazione nella sua opera di diffusione della conoscenza nel VaV; buy discount cialis.Tutti i volovelisti sono piu che ben accetti sottoscrittori.
In quanto rappresentante dell’Italia presso l’OSTIV buy discount cialis, ho preso parte agli ultimi tre giorni della conferenza. Buy discount cialis: purtroppo non ho potuto essere presente durante tutti e sette i giorni, per altri impegni.La settimana precedente si sono affrontati argomenti quali quello della protezione passiva del pilota offerta dalle attuali fusoliere di alianti.Avremo modo di discorrere di questo aspetto nel prossimo futuro.nel mentre vi relaziono sinteticamente circa le novità più interessanti recepite in questi giorni, con l’opzione di approfondire quegli argomenti che risveglino particolare interesse presso la nostra comunità volovelistica – buy discount cialis.Su quanto trattato nelle conferenze dei giorni precedenti, potrò relazionare quando riceverò la pubblicazione dell’OSTIV, contenente tutti gli articoli presentati.
Essendo il livello tecnico e scientifico spesso elevato, per gli argomenti specifici in settori in cui non ho una diretta competenza, sono in grado di fornirvi solo una relazione generale, rimandandovi alle pubblicazioni dell’OSTIV per maggiori dettagli.
In una nota separata pubblichero le note circa la proposta fatta dalla OSTIV alla IGC, relativamente all’introduzione di un “bonus” di punteggio in gara per tutti i piloti che hanno installati a bordo sistemi che incrementino la sicurezza.
Studio di ottimizzazione del profilo di velocita e quota per un aliante motorizzato
E’ stato presentato il risultato dello studio di ottimizzazione per la minimizzazione dell’energia necessaria per percorrere una data distanza, con alianti motorizzati.
Il profilo di volo è ovviamente a dente di sega: durante la fase di salita, la velocità di salita dev’essere massima.Rimane quindi da definire la quota da raggiungere durante la salita, alla quale spegnere il motore e retrarlo per planare.
Il modello usato per i calcoli include il modello dinamico del velivolo, quello aerodinamico, quello del motore e dell’elica.
Per l’ottimizzazione si è tenuto conto del fatto che ci vuole un certo tempo per retrarre ed estrarre il motore, con conseguente aumento della resistenza e manovra di avvio e fermata.
Nel caso dei motori a pistoni e non elettrici, la quota ottimale da raggiungere nelle salite è maggiore, per ovviare alla maggior laboriosità e quindi costo energetico, delle operazioni di estrazione/avvio ed arresto/retrazione del propulsore.
Un indicatore del risultato dello studio è il fatto che rispetto al profilo analizzato all’inizio, da cui lo studio è partito, l’ottimizzazione ha condotto ad una riduzione dell’energia richiesta pari a circa il 65%, un valore di tutto rispetto.
Studio di generatori di vortici sugli alianti
Presso l’università di Praga hanno condotto un approfondito studio per quanto concerne l’utilizzo di generatori di vortici su profili alari, dello stabilizzatore e nella zona d’interferenza ala fusoliera; buy discount cialis.Gli autori della ricerca lavorano con HPH ed i risultati presentati sono un estratto (pubblicabile) del lavoro fatto da questo costruttore per i suoi nuovi alianti.
Lo studio include i VG’s isolati ed il nastro a zig-zag buy discount cialis, arcinoto sugli alianti, applicato normalmente nella parte convessa del profilo, prima delle superfici mobili.
Lo studio, che ha compreso attività numerica (calcolo CFD, con Fuent), prove in galleria del vento con spezzoni di ala in scala 1:1 e prove in volo con rilevamento dell’energia totale di scia tramite il classico pettine di sonde di pressione, ha offerto beneficio all’ottimizzazione degli alianti HPH304 e VSO10
I VG’s (generatori di vortici) tradizionalmente più utilizzati hanno un’altezza che è circa pari a 0.5 delta (indicatore dello spessore di strato limite).Il presente studio ha investigato l’utilizzo ed efficacia dei VG’s di altezza pari a 0.1-0.5 delta. Buy discount cialis: il vantaggio evidente di questi ultimi, rispetto ai primi, è il loro ridotto apporto di resistenza, operando in una parte di strato limite con minore velocità di flusso rispetto alla parete.
Gli effetti ottenuti, che sono stati illustrati, anche se brevemente e poco approfonditamente, per ovvi motivi di tempo, sono estremamente positivi, offrendo un arretramento dei punti di separazione del flusso.Parallelamente si è calcolato e sperimentato un aumento dei valori di Cl nella zona lineare del grafico Cl-alfa. Buy discount cialis: dai grafici presentati, nelle prove di galleria non si sono rilevati spostamenti verticali del picco delle curve di portanza Cl-alfa.
Lo spostamento verso l’alto della parte lineare delle Cl-alfa ha come conseguenza la possibilità di volare, a pari velocità, con un angolo d’incidenza inferiore, a tutto vantaggio della resistenza.
Alla fine della presentazione è stato mostrato il trittico del nuovo biposto della HPH, il Twin Shark, con 17.5 m di apertura alare, denominato advanced trainer.Sono 11 i profili utilizzati per ogni semiala.
Fa piacere notare che finalmente un costruttore si dedica al miglioramento del raccordo ala-fusoliera, trascurato finora in sostanza da tutti: è questo un punto arci-noto in tutti i velivoli passeggeri, militari ed anche molti sportivi, che può avere una grossa influenza sulle caratteristiche dell’aeroplano ad angoli prossimi e superiori a quello di stallo, cambiandone completamente il comportamento, poiché è la zona dove si origina lo stallo e da cui si diffonde al resto dell’ala.
Un altro punto che è incluso nei progetti dei nuovi alianti quali l’HPH304 e lo Jonker JS1, è lo svergolamento positivo dell’ala nei pressi dell’incastro ala fusoliera, per compensare per la diminuzione di circolazione (e quindi di portanza) generata dalla presenza della fusoliera: una distribuzione più uniforme di circolazione in apertura riduce la resistenza indotta – buy discount cialis.( Buy discount cialis: per chi volesse approfondire la questione, rimando allo scritto “Lo svergolamento alare”, in http://www.d-s-x.net/ sezione Downloads / Public Documents).
Studio sul volo degli albatross
Albatross: magia o realtà ?
E’ questo che ci viene da pensare ogniqualvolta vediamo o sentiamo il racconto di come vola l’albatros, senza muovere le ali, salendo e discendendo lungo il mare, percorrendo diversi km.
Premesso che se esistesse un sistema per volare indefinitamente senza ricevere energia dall’esterno, visto che l’albatross non sbatte le ali non produce energia, si sarebbe in presenza del tanto ricercato moto perpetuo, è ovvio che da qualche parte, l’energia, l’invidiato albatross deve prenderla.
Ma da dove e come ?
L’albatross ha una massa muscolare che è circa il 6% di quella totale corporea, comparata a circa il 15% degli altri uccelli, quindi deve aver scoperto come sfruttare le condizioni esterne per poter fare lunghi tratti senza sforzarsi.Infatti riesce a bloccare la ali in posizione estesa, senza quindi grande sforzo, grazie alla tensione di un tendine posto dietro al collo, il che allevia il suo sforzo.
Ebbene, presso l’universita tecnica di Monaco di Baviera è stato condotto uno studio, finanziato in buona parte dai francesi (connubio particolare …) per analizzare in modo preciso il volo degli albatross; buy discount cialis.Lo studio ha comportato l’installazione di un GPS modificato e di un’unita di memoria per registrazione dei dati di volo, sulla schiena di alcuni albatross delle isole Kerguelen.
I risultati combaciano con quanto presentato in passato, che pero erano basati solo su osservazioni visive e non su misurazioni numeriche.
L’albatross prende energia dal vento, variando velocità e quota di volo per essere alla base od alla cima dello strato limite conseguente la presenza di vento sul mare – buy discount cialis. Buy discount cialis: la chiave di volta sono le virate che questo volatile esegue alle diverse quote.
Per lo studio presentato, poche sono le assunzioni fatte:
- valore del vento a quota 10m, presi dai dati offerti da QuickScat (piuttosto radi, a dire del presentatore);
- profilo logaritmico della curva di strato limite conseguente il vento.
E’ da notare quindi che nessuna assunzione sia stata fatta riguardo il peso, i coefficienti aerodinamici dell’albatross e la presenza delle onde del mare.
I risultati dello studio, derivanti dall’elaborazione dei dati raccolti, mostrano l’angolo di rollio e d’incidenza dell’albatross, oltre all’angolo d’incidenza ed al rapporto portanza/resistenza specifico ed alle forze dissipative propulsive, quindi proiettando queste due lungo la traiettoria, per scoprire come spingano “avanti” l’albatoss.
Mi riprometto di presentare maggiori dettagli circa i risultati di questa interessante ricerca non appena disponibili.
Sistemi di networking per alianti
Dall’Olanda arriva uno studio fatto per collegare via radio diversi alianti in volo, sfruttando la possibilità di relay da uno all’altro delle informazioni.Il concetto non è nuovo ma l’applicazione pratica potrebbe essere la prima buy discount cialis, e interessante.Ovviamente i punti critici della questione sono la portata della rice-trasmissione (se limitata, vi sono troppi buchi nella catena, che portano ad isolare molti velivoli) e la quantità di dati, che cresce esponenzialmente col numero di velivoli presenti.Per ora sono state fatte unicamente delle simulazioni al computer, ma l’autore promette di proseguire nello studio.
Meteorologia
Sono stati presentati alcuni lavori di meteorologia, dei quali riporto quello che mi è parso più interessante per l’applicazione pratica volovelistica.
Altri hanno riguardato lo studio dell’andamento dell’insolazione e le termiche in due centri di volo in Anatolia ed uno è stato tenuto da un meteorologo ungherese per illustrare come vengono fatte le determinazioni delle condizioni previste localmente per la giornata di volo a vela; buy discount cialis.Viene da chiedersi che meteorologo ascoltasse il task setter della gara, quando un giorno neanche un aliante della 15m è tornato in campo !
Riporto quindi qui di seguito le note prese durante l’esposizione .
Effetto della polvere minerale del Sahara sull’insolazione e le termiche
Un interessante studio è attualmente condotto circa l’effetto delle polveri portate in quota dagli agenti atmosferici ed il loro effetto sulla meteorologia.
La fonte più importante di queste polveri, nella nostra parte di pianeta, è il Sahara, in particolare una zona dalle parti del confine tra Nigeria e Ciad; buy discount cialis.Nelle animazioni derivanti dalle immagini da satellite usate per la meteorologia, si vedono spesso dei pennacchi di polvere, in movimento insieme alle nubi, ma tipicamente separati da esse.
L’effetto diretto delle polveri è quello di assorbire e disperdere la radiazione solare ed infrarossa.
L’effetto indiretto è l’aumento dell’albedo delle nubi contenenti la polvere, la diminuzione della precipitazione e la vita più lunga delle nubi.
Un altro effetto interessante è quello relativo ala dispersione dei minerali su vaste zone di terra, dove contribuiscono alla ricchezza del suolo.
Alcune sono le evidenze della presenza di questi minerali nelle nubi, di cui il piu eclatante è la pioggia colorata e la neve giallastra.
Nelle immagini riprese dai satelliti, nello spettro visibile, nelle prime ore del mattino, con i raggi solari incidenti con un angolo basso, si possono vedere le nubi di polvere molto più facilmente.
Una conseguenza importante della presenza di queste polveri di minerali nell’atmosfera è sulla formazione dei cirri e cirrostrati, che assumono una configurazione più cumuliforme del normale dovuto al maggior riscaldamento del top delle nubi ed al processo di schermatura dell’irraggiamento notturno.
Queste nubi hanno una vita più lunga perché, avendo tante più particelle, la collisione tra le particelle di vapore acqueo non é cosi efficiente e quindi le precipitazioni, che sono il risultato ultimo, sono inferiori.
Conclusioni: raccomandazioni per i previsori, per riconoscere che ci sono polveri:
Osservare le immagini satellitari nel visibile col sole basso, al mattino.
Nelle immagini IR si vedono zone viola che indicano la presenza di polvere.
Sono sospette le coperture molto estese, originanti dal Nord Africa, la presenza di zone gialle indica la presenza di ghiaccio ed, indirettamente, quella di minerali
ECMWF offre una buona previsione di presenza di aerosoli.
Da tenere presente che la presenza di polvere sahariana modifica la meteorologia in un modo non previsto dai modelli matematici predittivi usualmente utilizzati – buy discount cialis.



























