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Bollettino 1 del Trofeo/Campionato di Torino.

Per scaricare il bollettino, cliccare il seguente link: Torino, bollettino n.1, 18 gennaio 2012

Pubblicato da Webmaster il 20 gen 2012 in: Annunci | Commenti: 0

Calendario gare 2012

Pubblicato il calendario competizioni dell’anno in corso. Può essere scaricato al seguente link: Calendario gare 2012

Pubblicato da Webmaster il 20 gen 2012 in: Annunci | Commenti: 0

Dalla rivista della FIVL e la lista Hangar riportiamo questo articolo che fa rabbrividire se consideriamo la situazione economica generale del Paese e le esigenze di buona amministrazione di cui abbiamo tutti bisogna e in particolare nel nostro sport. Ma chi vigila su queste cose?

“C’è la crisi: bisogna tagliare ciò che è superfluo. Lo affermano perentoriamente i politici e gli amministratori, imponendoci tagli, tasse, aumenti: “ci hanno tagliato i fondi” – dicono – “bisogna risparmiare, fare cassa, non ci sono soldi, servono sacrifici straordinari”.

Anche AeCI non esista a ribadire che è necessario economizzare, anzi, su questo presupposto il Commissario Straordinario ha addirittura varato un nuovo statuto per il riordino dell’Ente. Egli, in Commissione Parlamentare ha affermato essere necessaria la riduzione del numero dei consiglieri federali (tagliando quelli delle federazioni) in quanto ciò avrebbe fatto risparmiare ben 20.000,00 € l’anno (una somma considerata vitale, evidentemente).
Se così è, le spese di AeCI dovrebbero essere improntate ad una gestione austera ed oculata. E qui viene il bello.
Abbiamo dunque verificato, come vengono spesi ed amministrati i nostri soldi da parte dell’Ente. Ed eccovi, finalmente, il resoconto di come il sig. Leoni, che ci impone sacrifici, spende i nostri soldi. Egli se la gode, fa festa alla faccia nostra, destinando i nostri denari all’ingaggio di comici e teatranti, cene e buffet, gadgets e fuochi artificiali. Costo totale del bengodi del Senatore: oltre € 280.000,00 (duecentoottantamila!), spesi tra giugno e settembre 2011, per organizzare feste, cene, gadgests ed intrattenimenti.

Alcuni esempi? 37.500,00 € sono stati spesi per pagare il cabarettista Max Giusti al fine di intrattenete gli ospiti al “Gran Galà” del volo; Siccome si devono essere divertiti troppo, o troppo poco, si sono resi necessari ulteriori € 45.000,00 circa per ingaggiare altri comici alla “Festa del Centenario”. Alle signore invitate sono stati cortesemente donati orecchini d’argento che, assieme ad altri gadgets, ci sono costati circa 19.000,00 €. Ovviamente, il Re Leoni non poteva farsi mancare un palcoscenico di lusso per la propria auto celebrazione: il Circo Massimo di Roma, emulando in tal modo gli imperatori, a spese nostre. Totale: 120.000,00 € per l’ occupazione del sito storico e per la dotazione della festa con frizzi e lazzi, con un lungo elenco di spese e spesucce che vanno dai gazebi e fioriere, all’acquisto di un orologio Breitling da 3.700,00 (che è andato nel polso di chissà chi), a 4.200,00 per il “portale” (poteva mancare un indispensabile portale?) e, ovviamente, 5.000,00 tondi per fuochi pirotecnici (ad un imperatore al Circo Massimo i fuochi non possono essere negati!). Costo totale degli eventi: 246.000,00 €, cui si aggiungeranno 37.000,00 € per il libro ed il video celebrativo del centenario (necessario, ovviamente, per entrare nella storia).

Ci piacerebbe sapere, nel momento in cui siamo chiamati a sacrifici per far sopravvivere il nostro sport, come si concilia con gli scopi istituzionali dell’Ente la spesa di € 80.000,00 per ingaggiare comici e teatranti. Evidentemente i cabarettisti siano necessari, in periodo di crisi: tirano su il morale.
Non ci possiamo non indignare quando riflettiamo come potrebbe essere meglio sfruttata la somma di € 280.000,00 dalle scuole di volo e dalla federazione, per promuovere il volo! Scommetto che anche al più stolto verrebbero in mente idee migliori che dilapidare il denaro per spettacolini e comici. Di contro, le federazioni sono state espulse dall’AeCI con la scusa di risparmiare 20.000,00 € l’anno.
Ma la situazione è ancor peggiore di quella che, a questo sconfortante punto, immaginate. Infatti, non si può solo parlare di spreco. Spreco sarebbe se, almeno, alle feste ci fossimo andati a sbafare vou le vant. Invece i piloti sono rimasti a casa loro. La festa del centenario, aperta a tutti, è stata un “flop” clamoroso, anzi vergognoso malgrado l’ingente spesa pubblicitaria: i pochi presenti narrano infatti di uno spettacolo desolante. Al Galà, dove le vostre mogli avrebbero ricevuto in dono gli orecchini d’argento, non siete nemmeno stati inviatati. Quella festicciola è costata almeno 400,00 € a invitato!

Riflettiamo meglio: il fatto che alle festa non siano stati invitati i piloti, che la pubblicità non sia stata fatta attraverso la voce delle federazioni che a costo zero avrebbero potuto contattare migliaia di piloti, non è casuale. Quei banchetti, infatti, servono per consolidare una casta e per garantire la successione al trono dell’imperatore del Circo Massimo.
Secondo il mio punto di vista, sarebbe opportuno che i soldi venissero spesi, ad esempio, per aggiornare gli istruttori, per promuovere il volo, per fare stages ai piloti, per dotare i decolli con stazioni meteo, per la sicurezza e così via, con possibili iniziative legate al volo, promosse per migliorare i piloti e portare allievi nelle scuole. Invece per queste iniziative i soldi non ci sono. Ad esempio, i corsi di aggiornamento obbligatori, gli istruttori se li devono pagare. Sappiamo infatti che il denaro ha una diversa priorità: pagare i comici e le feste.
Sarà dunque per questo motivo che sono state aumentate le quote di affiliazione all’AeCI: c’era necessità di far cassa per pagare le tartine. I comici sono più importanti di piloti, istruttori e siti di volo. I soldi che noi paghiamo per i rinnovi dell’attestato, per gli esami, per le tessere FAI servono per i fuochi artificiali.

Il peggio, tuttavia, deve ancora venire. Con la assurda scusa del “risparmio nei costi di gestione”, è uscito infatti il testo ufficiale del nuovo Statuto dell’AeCI. La CCSA (quell’organo sovrano che serviva per organizzare, anche economicamente, l’attività sportiva) è ridotta a fare mera servile consulenza: esisterà ma non conterà nulla. Il principio che la guiderà sarà il seguente: “ti autorizzo a riunirti, per proporre cose che io ti suggerisco di proporre e che qualcun altro, cioè io, approverò, e se deciderai diversamente, provvederò a far decidere ad altri quello che voglio io”. Le federazioni stanno per essere sostituite da Sezioni Tecniche di Specialità, i cui membri sono eleggibili solo se graditi al presidente, si potranno riunire solo se autorizzati dal presidente, e non potranno decidere nulla: solo esprimere pareri alla CCSA, che a sua volta non conta nulla. Quelle pseudo commissioni serviranno solo per dare una apparenza formale di gestione democratica dell’Ente, ma in realtà faranno semplicemente da “consulenti dei consulenti”: cioè, tradotto in pratica, non faranno, e non dovranno fare, assolutamente nulla. In compenso sono formalizzate commissioni nominate direttamente dal presidente, con membri scelti dal presidente, che svolgeranno il loro compito in modo retribuito. A quelle commissioni verranno affidati i nostri destini.
Una di queste commissioni ha già preso il via ufficialmente con delibera dell’11 ottobre, ed avrà effetti disastrosi, che fermeremo ad ogni costo. Lo scorso anno abbiamo ottenuto il DPR 133: quello che offre vantaggi enormi per il volo libero, perchè ci ha permesso, tra le altre cose, di volare finalmente e legittimamente con quote congrue. Ebbene, il Commissario Straordinario ha deciso che quel decreto deve essere rivisto (ovviamente a nostro danno, visti i risultati del testo del nuovo statuto, non c’è da attendersi nulla di buono).
Noi dobbiamo rimanere uniti e continuare la nostra battaglia: ce la faremo!

Luca Basso

Pubblicato da Webmaster il 04 nov 2011 in: Annunci | Commenti: 0

PRIMO COMMENTO DELLA FIVL SUL NUOVO STATUTO AeCI

Pubblichiamo qui di seguito un commento elaborato dalla FIVL sul nuovo statuto AeCI attualmente in corso di approvazione da parte dei ministeri vigilanti. Al di là della valutazioni politiche ed economiche che sono dettagliatamente indicate e che meritano tutta la vostra attenzione, Vi sono anche  preziose indicazioni con ricaduta immediata sull’organizzazione di gare e la partecipazione alle stesse (tessera FAI ecc)

Leonardo Brigliadori

SINTESI DEL NUOVO STATUTO DI AECI E SUCCESSIVO PRIMO COMMENTO

Il Commissario Straordinario dell’AeCI ha presentato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il nuovo Statuto dell’Aero Club d’Italia.

Tale Statuto è attualmente soggetto all’iter di approvazione ministeriale che, se si completerà mantenendo l’attuale testo, introdurrà una vera e propria rivoluzione nell’assetto e nelle dinamiche di funzionamento e di rappresentatività dell’Aero Club d’Italia.

Riteniamo, a ragion veduta, che la “rivoluzione” in corso avrà effetti fortemente negativi per  il volo sportivo italiano. Gli scopi che hanno portato all’esigenza di formula un nuovo statuto sono stati anch’essi ribaltati, tanto che, come vedremo, lo statuto contraddice platealmente gli scopi che il Parlamento ed il Governo hanno inteso raggiungere.

I principi di democrazia e partecipazione, pur apparentemente previsti in modo ampio,  sono  sistematicamente contraddetti da norme che tendono ad escludere la maggioranza dei piloti dalla partecipazione alla vita dell’ente e, laddove la partecipazione viene concessa, la stessa è ridotta a mera consultazione formale sottoposta sistematicamente a veto presidenziale.

La FIVL ritiene sia doveroso informare tutti i piloti i quali, loro malgrado, subiranno pesanti ripercussioni da tale provvedimento, in quanto esso inciderà profondamente, e negativamente, sulle loro organizzazioni e sulla loro attività.

Abbiamo pertanto riassunto le modifiche e provveduto a fornire un primo commento alle stesse.

Trattandosi di un tema di assoluta importanza per tutti, invitiamo tutti i piloti ad informarsi attraverso il presente testo, che sarà composto di due parti: nella prima si descriverà l’assetto dell’Ente, con particolare riguardo alle modifiche intervenute; nella seconda, si metteranno in evidenza le critiche e le problematiche che insorgeranno qualora il testo dovesse essere approvato senza modifiche sostanziali.

La FIVL, coinvolta direttamente e pesantemente dalla formulazione del testo dello statuto, provvederà a contrastarlo con ogni azione possibile, richiedendo sin d’ora il supporto di tutti i piloti, aeroclub ed associazioni. Siamo certi che, dopo aver letto quanto riportato, non potrete che essere d’accordo con la nostra opinione.

PARTE PRIMA: IL NUOVO ASSETTO DELL’AECI

(descrizione delle principali innovazioni)

CHI FARA’ PARTE DI AECI e COME

a) GLI AEROCLUB LOCALI

Il VDS (Volo Diporto Sportivo) è rappresentato esclusivamente dagli aeroclub federati, spariscono pertanto le Federazioni Sportive Aeronautiche. Rimangono gli “enti aggregati”, che non disporranno di alcun diritto di partecipare all’assemblea e di voto.

Viene discriminata la partecipazione degli aeroclub federati a seconda della specialità di volo da essi svolta:

Gli Aeroclub di volo libero, paramotore e aeromodellismo, al fine di essere riconosciuti ed accettati dall’AeCI, dovranno annoverare almeno 60 membri (soci) iscritti per ciascun aeroclub;

Gli Aeroclub federati delle altre specialità invece, potranno continuare ad essere formati da un minimo di 20 soci iscritti.

Nel computo degli iscritti si considerano esclusivamente i piloti in attività o gli allievi delle scuole regolarmente iscritti al corso (non si computano, anche se possono prenderne parte, persone prive di attestato o di brevetto di volo o persone che pur avendo l’attestato non siano praticanti attivi: conteranno solo i piloti con attestato rinnovato ed in corso di validità).

Un pilota sarà libero di iscriversi a più aeroclub, ma la “seconda iscrizione” non rileva ai fini del computo del numero minimo degli iscritti di tale Aeroclub federato (il pilota dovrà dichiarare, a tal fine, il proprio aeroclub “originale”).

Posto che l’iscrizione annua di un Aeroclub all’AeCI è composta di una quota fissa e di una variabile calcolata sulla base del numero dei soci, gli Aeroclub di volo libero, paramotore ed aeromodellismo dovranno versare una quota necessariamente più elevata (ai valori attuali 100% in più, cioè circa 4.000,00 contro 2.000,00)

Sono previsti Aeroclub in forma di Srl. Tali ultimi sono esentati dall’obbligo di adottare lo “statuto tipo” previsto dall’AeCI (salvo l’obbligo di non avere fini di lucro e di non distribuire utili ai soci).

Le quote di aggregazione sono stabilite dal Consiglio federale: non consta che l’Assemblea abbia il potere di determinare (o modificare) le quote stabilite dal Consiglio Federale.

Gli Aeroclub di volo libero, paramotore e aeromodellismo potranno usufruire di “sconti” sulle quote federative se conteranno almeno 200 soci: al di sotto di tale soglia, la quota da versare sarà identica agli altri Aeroclub.

b) ENTI AGGREGATI

Continueranno ad esistere, senza diritto di essere rappresentati in assemblea e senza diritto di voto. Gli enti aggregati saranno di due tipi:

a)      quelli che potranno fare attività di scuola di volo ed attività sportiva (pagheranno una tassa annua più alta – attualmente € 2.000,00);

b)      quelli che non potranno fare nulla, salvo ottenere un mero riconoscimento di esistenza  e votare per eleggere i membri di una commissione consultiva.

Gli Enti Aggregati del primo tipo pagheranno una tassa annua di affiliazione assai più elevata rispetto a quelli del secondo tipo (attualmente i primi pagano 2.000,00 € ed i secondi 200,00 €).

Gli Enti Aggregati che svolgeranno attività di scuola di volo o attività agonistica devono comunicare all’AeCI l’elenco dei propri soci entro marzo di ogni anno e, ad ogni trimestre, l’aggiornamento dell’elenco stesso.

Ciò al fine di individuare i piloti che faranno attività sportiva e scolastica ai fini di cui all’art. 43 dello Statuto (che prevede l’obbligo di licenza FAI per coloro che fanno gare anche a livello locale, comunale, regionale o nazionale, nonché ogni altra attività riconducibile a quella sportiva.

c) ASSOCIAZIONI BENEMERITE

Ad esse si applicano le norme sugli enti aggregati.

Si noti che le FEDERAZIONI SPORTIVE AERONAUTICHE: non fanno più parte degli Enti che possono essere aggregati o riconosciuti dall’AeCI. Lo Statuto non le annovera e non le nomina mai.

Il PARAMOTORE è ora prevista come attività che rientra nella stessa specialità del volo libero e, pertanto, condividerà con il volo libero la medesima commissione sportiva (STS) di cui si parlerà in seguito.

ORGANI DELL’AeCI

Alle cariche federali possono accedere solamente i titolari di tessera FAI o coloro che sono stati titolari per almeno 2 anni della tessera FAI negli ultimi 10 anni.

Non possono accedere alle cariche dell’AeCI coloro che abbiano subito una condanna penale per reati non colposi (la condanna che inibisce l’accesso alle cariche è prevista anche non definitiva e cioè in primo grado di giudizio, con ogni evidenza e non limita la gravità: basta allora una semplice multa con condanna a mezzo di decreto penale per una tettoia abusiva).

Non possono accedere agli organi sociali coloro che traggono profitti personali dall’attività sportiva (pertanto sembrerebbero esclusi tutti gli istruttori che ricevono un compenso per l’attività didattica o che vendono i materiali; gli sportivi che ricevono compensi che non siano mere sponsorizzazioni o che campano di sport aeronautici).

a) ASSEMBLEA

Ne fanno parte:

-   rappresentanti delle istituzioni (ministeri, CONI ecc.);

-   I presidenti degli Aeroclub federati (solo tuttavia di quegli enti che abbiano maturato una anzianità superiore ai 12 mesi e  che sino in regola con il versamento della tassa di iscrizione) o i vice presidenti che siano stati precedentemenete designati come tali;

-   Un rappresentante per ogni specialità di sport aeronautico (vedi le STS di cui si tratterà successivamente);

-   Un rappresentante degli atleti in attività ed uno dei giudici per ciascuno sport aeronautico;

-   Un rappresentante degli Enti Aggregati;

-   Un rappresentante della Associazioni Benemerite;

Non ne fanno più parte le Federazioni Sportive Aeronautiche

Tutte le votazioni devono avvenire a scrutinio palese (tranne le votazioni per le nomine alle cariche federali).

b) PRESIDENTE

Dura in carica al massimo tre mandati consecutivi;

Dispone di una “Segreteria Particolare” istituita presso il suo ufficio;

Partecipa di diritto a tutte le riunioni degli organi collegiali;

Nomina i membri della CCSA, delle STS e quelli delle altre Commissioni (ed ha anche il correlativo diritto di revoca);

Autorizza espressamente la CCSA, le STS e le altre commissioni a riunirsi (in assenza di esplicita autorizzazione presidenziale, la riunione delle commissioni e della CCSA non è permessa)

Qualora lo ritenga opportuno o necessario, sottopone al Consiglio federale le questioni attribuite alla CCSA;

c) CONSIGLIO FEDERALE

E’ formato dal Presidente, da tre consiglieri scelti tra i presidenti (o ex presidenti) degli aeroclub federati e dal Presidente della CCSA (conta pertanto in totale 5 membri, compreso il Presidente).

Delibera su tutte le materie non riservate all’Assemblea.

Tra le altre funzioni si segnalano:

  • Fissa le tariffe per l’attività e le quote di aggregazione;
  • Approva tutti i regolamenti, compresi quelli sportivi;
  • Si esprime sul Calendario sportivo nazionale (su proposta della CCSA);
  • Costituisce Commissioni particolari i cui membri ricevono un compenso, determinando il compenso stesso;
  • Costituisce il Comitato Tecnico per lo Sport (CTS)
  • Nomina i delegati FAI e i membri che parteciperanno a congressi e ad EAS;
  • Adotta il regolamento di disciplina delle STS e CTS
  • Fissa i criteri di composizioni delle squadre rappresentative nazionali che partecipano ai campionati;
  • Nomina la commissione disciplinare.

1) ORAGNIZZAZIONE DEGLI UFFICI

Vengono istituiti 3 Centri di Responsabilità Amministrativa (al posto di uno attuale), che comportano la presenza di 3 Dirigenti e, di conseguenza, la nomina di due ulteriori figure dirigenziali dell’Ente (con conseguente aumento di spesa gestionale).

2) ORGANI SPORTIVI

CCSA (commissione centrale sportiva aeronautica)

E’ costituita dal Presidente (nominato dall’Assemblea) e dal Presidente di ciascuna STS.

I compiti della CCSA sono assai ridimensionati e il suo ruolo diventa solamente propositivo e di “consulenza” al Presidente ed al Consiglio Federale. Le funzioni della CCSA sono:

  • Propone il calendario sportivo (da approvarsi da parte del CF);
  • Propone il regolamento sportivo nazionale (da approvarsi da parte del CF);
  • Determina, con i criteri fissati dal Consiglio federale, la composizione delle squadre nazionali (il CF potrà quindi deliberare sul gradimento delle rappresentative);
  • Suggerisce (in modo non vincolante) i delegati FAI;
  • Formula proposte per assegnazione di contributi all’attività sportiva (da approvarsi da parte del CF);
  • Propone l’organizzazione di corsi, allenamenti ecc (da approvarsi dal CF);
  • La CCSA agirà secondo quanto determinato da un regolamento di competenza del Consiglio federale;

La CCSA non ha potere di autoconvocarsi: si potrà convocare solo previa autorizzazione del Presidente di AeCI;

Il Presidente dell’AeCI, può sottrarre la competenza della CCSA e riporre tale competenza al Consiglio Federale su tutte le questioni che ritiene “opportune”. Pertanto la CCSA non avrà alcun potere autonomo e, laddove dovesse avere un potere, tale potere potrà esserle sottratto discrezionalmente dal Presidente dell’AeCI.

Di fatto, la CCSA perde, rispetto al precedente statuto, ogni carattere e prerogativa di sovranità sugli sport aeronautici.

1) Le STS

Ogni specialità aeronautica costituisce una STS (sezione tecnica di specialità).

Le STS saranno pertanto 10 e saranno formate da 3 membri tesserati FAI, oppure da 5 membri se il numero di elettori (tesserati Fai per ciascuna specialità) sia superiore a 20.

I membri delle STS sono eletti (ma solo ai fini di una mera designazione) da tutti i titolari di tessera FAI di ciascuna specialità che, evidentemente, dovranno riunirsi in assemblea (lo Statuto non specifica in che modo, ma ciò sarà oggetto di un regolamento a parte).

Faranno parte dell’assemblea che voterà i membri delle STS solamente coloro che abbiano avuto la licenza FAI per almeno 2 anni nell’ultimo decennio (o che la posseggano).

I membri delle STS dovranno essere “esperti” nelle materie di specifica competenza (lo Statuto non stabilisce che cosa si intenda per esperto: probabilmente si tratta di un modo per introdurre un criterio di discrezionalità nella scelta dei membri delle STS, funzionale ai poteri del Presidente dell’AeCI di cui si sta per riferire).

Il Presidente dell’AeCI, una volta preso atto delle elezioni dei membri delle STS, avrà il potere di nominarli ufficialmente (sarà dunque in questo momento che avrà diritto di escludere chi vuole sulla base dei propri criteri discrezionali o, comunque, di escludere chi non è ritenuto “esperto”). Il potere di nomina dei membri contiene anche il potere di revoca degli stessi.

I membri delle STS individuano un presidente per ciascuna STS (che farà parte della CCSA); tale presidente dovrà essere successivamente  nominato  dal presidente dell’AeCI (che avrà il correlativo potere di revocarlo).

Ogni STS si riunirà previa autorizzazione del Presidente dell’AeCI: in assenza dell’autorizzazione del quale non potrà essere convocata. Alle riunioni parteciperanno il Presidente dell’AeCI e il Direttore generale (si presume dunque che le riunioni siano tenute necessariamente in sede AeCI, se si intende risparmiare sui costi delle missioni)

Le STS devono riunire almeno una volta l’anno tutti i membri titolari di tessera FAI per ciascuna specialità. Pertanto tutti i titolari di licenza FAI per ciascuna disciplina saranno chiamati in assemblea almeno una volta l’anno.

Ai membri delle STS spetta il trattamento di missione (rimborso spese).

Le competenze delle STS sono limitate alla mera proposizione alla CCSA di “linee di impostazione dei programmi annui di attività agonistica”. Le STS non potranno fare null’altro che tali “proposte” alla CCSA.

3) ALTRE COMMISSIONI

a) IL CTS per lo sport non agonistico;

Il comitato tecnico per lo sport non agonistico è composto da un membro per ogni specialità aeronautica.

Tale membro viene designato in un’assemblea cui parteciperanno tutti i presidenti degli aeroclub federati nonché quelli degli enti aggregati, compresi quelli “minori” che non svolgono attività di scuola di volo e sportiva.

I membri, designati dai presidenti degli Aeroclub, sono successivamente nominati dal Presidente dell’AeCI (con diritto di revoca).

Lo Statuto non precisa quale sia la funzione delle CTS: afferma solamente che la CTS “esplica attività consultiva esprimendo pareri non vincolanti per l’Ente”. Sarà eventualmente il Consiglio federale a stabilire eventuali incarichi consultivi;

Ai membri spetta il trattamento di missione (rimborso spese).

La CTS si riunisce previa autorizzazione del presidente dell’AECI, come per la CCSA e le altre commissioni.

b) Commissioni Temporanee Consultive (CTC)

Possono essere istituite commissioni consultive per l’esame e studio di materie di particolare interesse comportanti elevata specializzazione (come ad esempio la commissione per la revisione del dpr 133, si immagina).

Tali commissioni esprimono pareri non vincolanti.

I membri ricevono un compenso, cioè una qualche forma di remunerazione come i gettoni di presenza, oltre al trattamento di missione. Insomma, si tratta di Commissioni i cui membri ricevono denaro.

Sono, come tutte le altre Commissioni, convocate previa autorizzazione del presidente dell’AeCI

c) Comitato Consultivo Permanente (CCP)

È formato da 5 membri. E’ presieduto dal presidente di AeCI ed annovera 4 esperti: 2 di nomina ministeriale e 2 di nomina del Consiglio Federale.

Tale comitato esprime anch’esso pareri non vincolanti su questioni comuni di interesse delle forze armate.

I membri ricevono un compenso (gettone di presenza? Altre forme di trattamento?) oltre al trattamento di missione. Si tratta, in buona sostanza di altro organo i cui membri, compreso il Presidente di AeCI, ricevono un compenso in denaro.

Il Comitato si potrà riunire previa autorizzazione del presidente dell’AeCI

4) I RAPPRESENTANTI DI SPECIALITA’, DEGLI ATLETI, DEI GIUDICI, DEGLI ENTI AGGREGATI e della ASSOCIAZIONI BENEMERITE

Vi è un rappresentante di ogni categoria, per ciascuna specialità aeronautica (eletto dagli aeroclub) di atleti, specialità e giudici (in tutto 30). V’è poi un rappresentante degli enti aggregati e uno delle associazioni benemerite.

20 giorni prima dell’assemblea per il rinnovo delle cariche federali, verranno designati tali rappresentanti in una apposita riunione.

Essi parteciperanno all’assemblea.

5) ATTIVITA’ SPORTIVA

E’ definita tale  ogni attività sportiva diversa da quella didattica e promozionale, compresa ogni attività estemporanea ed occasionale con finalità non competitive.

E’ attività agonistica ogni gara di qualsiasi livello, dal comunale al nazionale, compresi gli stages di volo, di allenamento, di formazione e comunque ogni altra attività sportiva.

Non potranno partecipare alle attività sportive gli atleti non muniti di licenza FAI. La Licenza FAI può essere richiesta solamente da un aeroclub locale per conto del richiedente.

Secondo quanto previsto dallo Statuto, pertanto, ogni gara, anche una gara locale con finalità goliardiche, deve essere organizzata da un aeroclub o da un Ente Aggregato (di quelli che pagano 2000€/anno) e a tale gara potranno partecipare solo tesserati FAI.

Da quanto sembra, gli enti aggregati non possono rilasciare tessere FAI, ma possono farlo solo gli aeroclub federati.

6) AEROCLUB LOCALI

Se un aeroclub locale esercita attività commerciale (es. vendita materiali, riparazione, ecc.) deve adottare una contabilità separata: i proventi di tale attività devono essere totalmente investiti nel potenziamento dell’attività dell’aeroclub e non possono essere frutto di compensi a soci, consiglieri e presidente.

Qualora un socio riceva un compenso che non sia il mero rimborso spese, non può accedere a cariche sociali. Pertanto, gli istruttori che ricevono compensi per l’attività didattica o dalla vendita di materiali, non possono accedere alle cariche sociali (non possono essere presidenti o consiglieri dell’aeroclub).

Possono iscriversi all’aeroclub i titolari di licenza o attestato in corso di validità, gli allievi o anche persone che non posseggono tali requisiti, ma sono interessate all’attività. Tuttavia, questi ultimi, non contano ai fini del computo del numero minimo di soci per l’iscrizione all’AeCI dell’aeroclub. (continua…)

Pubblicato da Webmaster il 03 nov 2011 in: Annunci | Commenti: 0

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